DATI TECNICI DEL DISTRETTO DI LIVITACA

Demografia:

La densità di popolazione del distretto di Livitaca è di 15 abitanti per Kmq secondo una stima del 2005.

I beneficiari del progetto nel distretto di Livitaca saranno circa 15.000, considerando che il bacino di utenza riguarderà anche i distretti confinanti.

 

Struttura occupazionale:

Questo dato si riferisce alla popolazione economicamente attiva nel distretto:

- attività primaria 65,6 %

- trasformazione 5,2%

- altre attività 22%

(Fonte: INEI 1993)

 

Uso delle terre:

L’utilizzo predominante del suolo nell’area del progetto è riservato all’agricoltura e all’allevamento seguito da turismo e commercio.

A)    Attività agricola:

nella zona del progetto si utilizza maggiormente la tecnologia tradizionale per la coltivazione della terra. Le coltivazione sono quelle tipiche: patate, grano, quinua, olluco e fave. La maggiore produzione è per l’autoconsumo e l’eccedente è destinato alla commercializzazione. La limitata disponibilità idrica e la mancanza di infrastrutture di irrigazione riducono sensibilmente la produttività agricola.

B)     Allevamento:

E’ l’attività più importante della provincia in cui si distinguono l’allevamento di ovini, bovini e in alcune zone di camelidi e animali minori.

 

Infrastrutture e servizi:

 

Infrastruttura viaria

 

La via principale per il distretto di Livitaca passa attraverso la strada Cuzco-Combata-Yanaoca-Livitaca percorribili in 5 ore in auto.

Attualmente la municipalità sta costruendo il tratto Livitaca-Challa-Tupac Amaru-Cuzco il cui percorso si realizza in 3 ore e 30 minuti.

A quest’ultimo tratto manca soltanto il ponte in via di realizzazione.

 

Servizi primari

 

A)                   Acqua:

La popolazione si avvale di questo servizio attraverso delle captazioni di acqua  potabile pubbliche o a domicilio.

Nell’area rurale la maggioranza della popolazione si avvale dell’acqua dei fiumi o di sorgenti naturali che sono una delle cause di malattie.

 

B)                   Servizi igienici:

Su questo servizio non può contare il 95% della popolazione nell’area urbana e il 99,1% nell’area rurale. La carenza di questo servizio è un fattore condizionante per la proliferazione delle malattie contagiose. Il problema della carenza di servizi igienici è più grave nel distretto di Livitaca rispetto alla media provinciale, con un 89% di abitanti senza questi servizi.

 

C)                   Elettricità:

Nel distretto di Livitaca 85% della popolazione non conta su questo servizio, fattore limitante per lo sviluppo del territorio. 

 

D)                   Urbanistica:

L’area urbana del distretto si avvale di una rete viaria dotata di vie e corsi principali, 80% dei quali non sono asfaltati.

L’abitazione nell’area rurale e urbana corrisponde all’abitazione tipica delle Ande, costruita in adobe e con tetto di paglia o lamiera. La distribuzione degli ambienti é essenziale, il più importante è la cucina dove si riunisce la famiglia intorno al fuoco, fonte di calore.

 

E)         Educazione:

Questa provincia si caratterizza per un basso livello educativo, in cui si riscontra un elevato tasso di analfabetismo, aggravato nelle zone rurali.

Il 77% della popolazione ha un’istruzione primaria, il 18.5% secondaria e solo il 4,5% ha un livello di istruzione superiore.

 

Giustificazione e fine del progetto:

 

In una realtà così complessa e problematica l’idea di questo progetto nasce per dare, per quanto possibile, una risposta alle carenze sanitarie che abbiamo evidenziato attraverso la prevenzione e la cura delle malattie, la lotta alla denutrizione infantile e l’educazione sanitaria

Il centro di salute presterà assistenza agli abitanti di Livitaca e degli altri distretti circostanti, Chamaca e Yanaoca e le loro comunità.

La costruzione stessa del centro e la sua operatività rappresenteranno un’opportunità di lavoro e di sviluppo in una zona con un altissimo tasso di disoccupazione.

La piena disponibilità da parte della Municipalità di Livitaca a rendersi partecipe per quanto possibile alla realizzazione del progetto e l’approvazione del ministero regionale della salute di Cuzco hanno dato la spinta decisiva perchè si concretizzasse questa idea. 

 

Specificazioni tecniche

 

Questo progetto del gruppo Agape porterà benefici nella zona suddetta per ciò che riguarda l’assistenza sanitaria, e in primis per la creazione di posti di lavoro nella costruzione del centro di salute e poi per il suo funzionamento.

La struttura sorgerà su un terreno donato al gruppo Agape dalla Municipalità (vedi atti allegati) la quale si impegna non soltanto con questa donazione, ma anche con la fornitura delle pietre necessarie per le fondamenta della stessa.

Di seguito verranno illustrati  i procedimenti necessari alla realizzazione del centro che essendo servizio pubblico, dovrà rispettare normative di sicurezza e standard qualitativi. Infatti, la progettazione del sito è stata affidata ad un Ingegnere del luogo competente in materia.

 

                                                   nella foto: Luogo dove sorgerà il progetto

 

Fasi della costruzione

 

La struttura occuperà una superficie di mq 1545 circa come si vede dalla planimetria allegata, sarà costruita secondo la tradizione urbanistica andina perciò realizzata in adobe (mattoni tipici) con solai in legno.

Saranno realizzate due zone:

la prima destinata all’alloggio del custode e all’accoglienza di personale sanitario composta da 5 camere, 1 bagno e zona giorno;

la seconda destinata al servizio di salute comprendente un patio esterno, ambulatori, cucina per i degenti, sala di aspetto, servizi igienici, camere per i degenti, magazzino materiale sanitario, amministrazione e archivio. 

 

Lavori preliminari:

  • Pulizia del terreno con asportazione di arbusti, radici, rifiuti, ecc.

  • Livellamento del terreno tramite escavazioni.

  • Riempimenti con materiali provenienti dalle escavazioni.

  • Compattazione del terreno tramite rulli.

  • Costruzione delle fondamenta e solaio con utilizzo di cemento e inerti.

  • Costruzione dei muri perimetrali e interni con adobe e armati con canne di bambù.

  • Realizzazione del solaio e del tetto con travi di legno e tamponamenti con canne di bambù trattate con antiparassitari e contro l’umidità.

  • Copertura del tetto con lamiere zincate.

  • Messa in opera degli impianti idrici elettrici e scarichi.

  • Intonacatura muri interni ed esterni con gesso e calce e imbiancatura degli stessi.

  • Messa in opera di piastrelle in ceramica e sanitari rispettando le normative igienico sanitarie.

  • Costruzione e posizionamento di porte e finestre in legno.

L’inizio dei lavori per la realizzazione della struttura è previsto per l’anno 2006 con proseguimento per tutto l’anno 2007, sebbene il termine di fine lavori sarà stabilito compatibilmente con le condizioni climatiche del luogo. Infatti, la stagione delle piogge nella cordigliera andina dura circa 4 mesi impedendo il regolare svolgimento dei lavori.

Per ciò che riguarda il funzionamento, il 2008 dovrebbe essere un’ anno di transizione per arrivare ad una conduzione a pieno regime nell’anno 2009.

 

OBIETTIVI SPECIFICI:

     

Fornitura di servizi di:

 

§          diagnosi e trattamento delle malattie e condizioni più comuni;

§          primo soccorso per piccole urgenze chirurgiche, traumatologiche, ostetriche, ginecologiche e stomatologiche;

§          salute materno-infantile;

§          forniture di medicinali e strumentazioni;

§          ambulatori mobili per l’assistenza nei villaggi;

§          educazione sanitaria e promozione della salute;

§          training di personale locale;

§          invio di personale internazionale con precise competenze di supporto e formazione.