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Progetto SALUTE |
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Centro di salute di Livitaca Repubblica: Perù Dipartimento: Cusco Provincia: Chumbivilcas
Cronistoria dell’Associazione Amici del Perù e Gruppo Agape
Descrivere l’esperienza della missione di Maurizio Caneva è necessario per capire quali sono le ragioni ispiratrici del progetto di seguito presentato, che riguarderà la sanità andina. I promotori di questo progetto sono l’Associazione Amici del Perù e il Gruppo Agape, istituzioni nate per sostenere l’opera di Maurizio Caneva, un missionario laico originario di Lammari che nel 1992 parte per il Perù, paese dell’America meridionale. La missione di Maurizio intesa nel senso più alto del termine, come “Vocazione”, si sviluppa in due regioni: Cusco, nel cuore della cordigliera andina (3600mt sul livello del mare) e Puno, nel sud del Perù al confine con la Bolivia. Nella regione di Cusco sono nati tre “Comedor” o mense che accolgono in totale ogni giorno circa 600 bambini, offrendo loro un pasto caldo; dall’ottobre 2004 due di queste sono dotate di due forni a legna per la panificazione. Le mense sono gestite da persone peruviane facenti parte del Gruppo Agape e sono sostenute con adozioni a distanza italiane. Parallelamente al Gruppo Agape nasce in Italia l’Associazione Amici del Perù che coordina le numerose attività di promozione e sensibilizzazione circa le tematiche di questo paese e più in generale dei paesi del terzo mondo. Nel cammino intrapreso le mense costituiscono il primo passo per rispondere alle esigenze primarie della denutrizione, con un tasso elevatissimo nelle zone rurali della cordigliera. Tuttavia non poteva essere il solo e così nel 2002 nasce nella regione di Puno il progetto agropecuario “Solidaridad Andina”, un progetto di agricoltura e allevamento gestito dai campesinos, termine che indica i contadini andini. Il progetto sta per essere ultimato e costituisce un’opportunità di riscatto per le comunità locali. Ciò che ha contraddistinto sin dall’inizio la missione di Maurizio Caneva è l’ASCOLTO di quelle voci così silenziose che solo pochi odono. Adesso sembra essere arrivato il momento di promuovere un progetto di salute in un luogo che la stessa OMS (Organizzazione mondiale della sanità) dichiara di estrema povertà. Il suddetto progetto non è ultimo per importanza, ma perchè richiederà maggiori energie rispetto agli altri finora realizzati, sia in termini economici che in termini di energie umane; cercherà di offrire assistenza garantendo la massima professionalità. La denutrizione cronica infantile, il mancato sviluppo delle zone rurali e la condizione sanitaria del Perù sono tra le maggiori emergenze alle quali il paese si trova ogni giorno a far fronte, spesso con risposte insufficienti. In questa ottica il nostro desiderio è quello per quanto possibile di dare delle risposte a livello locale alle numerose richieste delle comunità. Forse una digressione un po’ lunga, ma doverosa per quanti non conoscono le realtà missionarie e in special modo questa.
INTRODUZIONE AL PROGETTO:
L’ idea di sviluppare questo progetto è nata negli anni dall’esperienza e dalla conoscenza profonda della realtà peruviana di Maurizio Caneva e dai vari viaggi che alcuni amici dell’Associazione (che lavorano nell’ambito della sanità e non) hanno effettuato visitando la missione del Gruppo Agape. In poche parole la realtà sanitaria soprattutto nelle zone rurali Andine è a dir poco disastrosa. L’accesso alla sanità è interamente a carico dei cittadini e nella quasi totalità dei casi è inaccessibile per la mancanza di risorse economiche. Questa situazione è causata dal sottosviluppo cronico, dalla disoccupazione e dall’assenza di strutture sanitarie oltre che dal problema ambientale dovuto all’altitudine (3500-4000 metri s.l.m.) Esiste per l’infanzia da qualche anno un progetto governativo di assicurazione degli scolari, per cui i bambini che frequentano la scuola hanno diritto ad alcune prestazioni sanitarie. Poiché la scolarizzazione nelle zone rurali della regione del Cuzco non supera il 60-65% appare chiaro che anche l’infanzia è esposta alla mancanza di assistenza sanitaria.
Problematiche sanitarie:
La fascia di popolazione più colpita da malattie è senza dubbio l’infanzia: la denutrizione cronica infantile di per sé la si può considerare una malattia e sicuramente a questa si associano altre patologie che attaccano un corpo già debilitato. Le malattie polmonari negli adulti, se non curate, evolvono spesso nella morte per polmonite, a queste si aggiungono malattie dell’apparato muscolo scheletrico dovute a lavori pesanti e alle condizioni ambientali difficili; le malattie dell’apparato genito urinario, le infezioni e le malattie post partum colpiscono le donne. In generale tutte le patologie che richiedono il ricorso alla chirurgia sono inaccessibili per carenze economiche. La realtà sanitaria nelle zone rurali non riesce a soddisfare per carenze strutturali e inaccessibilità dei cittadini i bisogni di queste popolazioni, esiste pertanto, parallelamente alla medicina ufficiale, una medicina tradizionale antica che basa la sua efficacia sull’uso delle erbe alla quale spesso fanno ricorso gli abitanti di queste zone. Il “ curandero” è il possessore di questa scienza che utilizza come sostanza base la foglia di coca, dal provato potere curativo e altre piante della sierra e della selva amazzonica. Queste pratiche meritano un rispetto assoluto in quanto, anche se spesso accompagnate da riti magici, sono efficaci per alcune patologie e inoltre fanno parte della tradizione incaica.
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